Edizione #007 · 2026-06-16

Chi sta vincendo davvero il business del Calcio

UEFA riforma i conti della Serie A mentre FIFA costruisce il Mondiale più commerciale della storia.

Mentre la FIFA costruisce attorno al Mondiale 2026 la più grande macchina commerciale della storia dello sport, con il capitale del Golfo che ne diventa un pilastro tramite l'ingresso di Aramco, la Serie A combatte una battaglia opposta: ridurre un monte ingaggi fuori controllo per rientrare nei parametri UEFA. Due velocità, un solo mercato.

Il Bilancio
Squad Cost Ratio
70%
Limite UEFA 2025-26
Il Deal
Ricavi sponsorship totali
2,7 miliardi USD
Programma commerciale Mondiale 2026
La Metrica
Ricavi FIFA 2023-2026
13 miliardi USD
Ciclo quadriennale completo
1Il Bilancio

70% o fuori. Come la UEFA sta riscrivendo i conti della Serie A

C'è un numero che racconta meglio di ogni altro la fragilità strutturale del calcio italiano: il Squad Cost Ratio. Il parametro centrale del nuovo regime UEFA misura il peso dei costi della rosa, stipendi, ammortamenti dei cartellini e commissioni agli agenti rispetto ai ricavi rilevanti. La UEFA ha introdotto un tetto progressivo: 90% nel 2023-24, 80% nel 2024-25, 70% dal 2025-26. Quest'ultima soglia è quella in vigore oggi. Non è più un obiettivo futuro, è il limite che i club devono rispettare ora per ottenere la licenza UEFA. Il problema è che la Serie A è partita da lontano e la distanza dal 70% non è stata colmata in modo uniforme: alcuni club hanno gestito la transizione con cessioni strategiche e rinnovi al ribasso, altri hanno continuato a costruire rose costose confidando in una crescita dei ricavi che non sempre si è materializzata. Per un professionista del Corporate Finance la dinamica è familiare. Quando il costo del lavoro viaggia strutturalmente oltre i ricavi operativi, la leva sul fatturato non basta: serve comprimere il monte ingaggi. Le strade sono note, cessioni di asset, ricorso ai giovani, rinegoziazioni ma tutte erodono la competitività sportiva, che a sua volta alimenta i ricavi. Il classico circolo vizioso dei settori a margini compressi. La differenza tra i club si vedrà nei prossimi bilanci: chi ha anticipato la stretta affronta una correzione gestibile, chi ha rincorso il mercato a debito si trova ora a smontare una struttura di costo rigida sotto pressione regolamentare.

Fonti: UEFA Financial Sustainability Regulations
2Il Deal

Aramco entra nel calcio: anatomia della sponsorship FIFA record

Il colosso energetico saudita Aramco si aggiunge al portfolio commerciale che la FIFA sta costruendo attorno al Mondiale 2026. La cornice complessiva è ambiziosa: il programma commerciale del torneo è destinato a generare ricavi record, con oltre 2,7 miliardi di dollari attesi da sponsorship e marketing. Dietro al numero c'è un dato di scarsità che vale più della cifra stessa: l'inventario di sponsorship risulta quasi esaurito. Per chi conosce le dinamiche di pricing, è il segnale di un venditore in posizione di forza. Quando lo spazio disponibile si comprime e la domanda resta alta, il potere contrattuale si sposta tutto sul lato dell'offerta, la FIFA, e i prezzi per slot tendono a salire più del valore mediatico sottostante. L'ingresso di Aramco va letto in questa chiave. Non è solo una sponsorizzazione, è la conferma di un riposizionamento del Golfo all'interno del business calcistico, dopo gli investimenti in club, leghe e diritti già osservati negli ultimi anni. Per un capitale sovrano legato all'energia, agganciare il marchio FIFA significa acquisire reach globale e legittimazione di brand in un singolo accordo pluriennale. La domanda strategica per un advisor non è quanto Aramco abbia pagato, ma cosa segnala questo deal sul valore residuo del brand FIFA: con l'inventario esaurito ai prezzi più alti di sempre, dove si ferma la curva?

Fonti: Comunicato ufficiale FIFA - partnership Aramco
3La Metrica

Mondiale 2026: 13 miliardi, il più grande evento commerciale di sempre

Per misurare la distanza tra il calcio globale e quello dei singoli campionati basta un numero: la FIFA prevede ricavi complessivi per circa 13 miliardi di dollari nel ciclo 2023-2026. Di questi, circa 8,9 miliardi saranno generati dal solo Mondiale 2026. Si tratta del più grande programma commerciale mai costruito attorno a un singolo evento calcistico. La scomposizione delle revenue stream chiarisce dove si concentra il valore. I diritti broadcasting valgono circa 4,8 miliardi di dollari, ovvero la voce singola più pesante: quasi la metà dei ricavi del torneo arriva ancora dalla vendita televisiva, nonostante l'espansione delle sponsorizzazioni. La restante quota si distribuisce tra sponsorship, ticketing e licensing. Il dato che merita attenzione da parte di un analista è la velocità di crescita: +72% rispetto al ciclo 2019-2022. Una progressione di questa entità in un solo ciclo quadriennale è anomala persino per un mercato in espansione, e si spiega in parte con l'allargamento del format a 48 squadre, che moltiplica partite, inventario pubblicitario e finestre di trasmissione. Mentre la FIFA cresce a doppia cifra concentrando il valore in un evento di poche settimane, i club di Serie A faticano a contenere il costo del lavoro entro i ricavi ordinari. Il valore del calcio si sta spostando verso gli eventi globali e i detentori di diritti, lontano dai conti economici dei singoli club.

Fonti: FIFA Financial Report 2023-2026
Newsletter

Ricevila ogni martedì

Analisi, non rumore. Iscriviti gratis e ricevi anche il prossimo numero, prima di una riunione.

Una email a settimana. Niente spam, disiscrizione in un clic.

Ti servono i bilanci completi dei club? Esplora la Club Intelligence →
Ti sta piacendo? Ricevila ogni martedì, con il caffè.

Contenuti prodotti con l'assistenza di sistemi di intelligenza artificiale, sotto supervisione e responsabilità editoriale umana. Fonti verificabili citate in ogni sezione.