Edizione #022 · 2026-09-29

Utili, sponsor e solvibilità: il calcio che cambia (e quello che non cambia)

Inter torna in utile, Mbappé cambia sponsor: il calcio ridisegna i conti (e i rischi).

Il calcio europeo produce numeri sempre più grandi. Ma non tutti i numeri raccontano la stessa storia. L'Inter chiude due esercizi in utile e sembra cambiata, Mbappé genera più valore fuori dal campo che dentro, e quasi metà della Serie A ha un problema di cassa che gli stadi nuovi non risolveranno.

IL BILANCIO
Utile netto 2025/26
€22,7M
secondo consecutivo
IL DEAL
Durata accordo On
10 anni
stampa, non ufficiale
LA METRICA
Serie A in difficoltà
9 su 20
5 fragili, 4 in tensione
1IL BILANCIO

Inter, secondo utile di fila con 49 milioni di ricavi in meno: come ci è arrivata

L'Inter chiude il bilancio 2025/26 con un utile netto di 22,7 milioni: è il secondo consecutivo, dopo i 35,4 milioni del 2024/25, che erano stati il primo utile in 15 anni. Il progetto di bilancio è stato approvato dal CdA il 24 settembre; l'assemblea dei soci lo voterà entro metà ottobre.

Il dato più interessante è che l'utile tiene nonostante il calo dei ricavi: 518 milioni, contro il record di 567 della stagione precedente, che aveva beneficiato della finale di Champions League e della partecipazione al Mondiale per Club. Sono 49 milioni in meno.

Come si compensa un calo del genere? Il comunicato del club indica tre leve: costi della produzione scesi di circa 20 milioni (-4%), ricavi da player trading saliti di 11 milioni e ammortamenti dei cartellini in calo di 8 milioni. Sul fronte commerciale i ricavi crescono del 7%, trainati dal merchandising con il nuovo modello sviluppato insieme a Fanatics.

Torna quindi la domanda di partenza: quanto di questo utile viene dal mercato? Il player trading pesa più dell'anno scorso, ma il comunicato non riporta ancora il valore assoluto delle plusvalenze, che sarà nel bilancio completo. Un dato però si può già calcolare: togliendo l'incremento di 11 milioni, a parità di altre voci, l'utile resterebbe positivo, intorno agli 11,7 milioni. A tenere i conti in attivo è soprattutto il taglio dei costi.

Per chi valuta un club, il segnale è la tenuta: in un anno senza i ricavi straordinari della stagione precedente, l'Inter è rimasta in utile agendo sulla struttura dei costi. La domanda aperta è quanto questo risultato sia ripetibile senza una stagione europea di vertice.

Fonti: FC Internazionale Milano, comunicato sul progetto di bilancio 2025/26, 24/09/2026 · Il Sole 24 Ore, «Inter, secondo utile consecutivo: 22,7 milioni e patrimonio netto di nuovo positivo», 24/09/2026
2IL DEAL

Mbappé lascia Nike dopo 20 anni: il nuovo sponsor lo paga anche in azioni

A metà settembre Kylian Mbappé ha chiuso un rapporto commerciale durato quasi vent'anni: quello con Nike, iniziato quando aveva otto anni. Il nuovo sponsor tecnico è On, il marchio svizzero di scarpe da running quotato al NYSE, al suo primo ingresso nel calcio.

L'accordo, di circa dieci anni secondo la stampa sportiva internazionale (dettaglio non confermato ufficialmente), non è un semplice contratto di sponsorizzazione. Mbappé diventa anche azionista di On: oltre a un compenso in denaro, la cui entità non è stata resa nota, riceve una quota di equity nella società. È un modello insolito nel calcio, dove i testimonial vengono di norma pagati solo in contanti o royalty.

Nike aveva provato a trattenerlo: più fonti concordano su un'offerta di rinnovo da oltre 20 milioni di euro l'anno per dieci anni, rifiutata da Mbappé. A fare la differenza, secondo le ricostruzioni, non è stato il compenso base, che Nike era pronta a pareggiare, ma la quota di equity offerta da On.

Il mercato ha reagito subito: il titolo On (NYSE: ONON) è salito di oltre il 4% nelle ore successive all'annuncio.

Mbappé continuerà comunque a giocare con la maglia Adidas del Real Madrid: le sue scarpe saranno On. È una nuova puntata della convivenza tra sponsor individuale del giocatore e sponsor tecnico del club.

Per un club o un brand che valuta un accordo con un atleta di questo profilo, il caso segna un possibile cambio di paradigma: l'atleta non è più solo un costo di marketing, ma un potenziale socio, con un interesse diretto nella crescita dell'azienda che sponsorizza.

Fonti: On Holding AG, comunicato stampa sull'accordo con Kylian Mbappé, 18/09/2026 · CNBC, «Nike parts ways with Kylian Mbappé; soccer superstar signs with On», 18/09/2026 · Sportcal, «Deal Focus: On shakes up soccer market with major Mbappé tie-up», settembre 2026 · Evercore ISI e Jefferies, note su On Holding (NYSE: ONON) riportate da TipRanks, settembre 2026
3LA METRICA

9 club di Serie A su 20 fragili o in tensione: il calcio italiano ha un problema di solvibilità, non solo di stadi

La prima relazione annuale della Commissione Atelli, presentata alla Camera il 23 settembre, fotografa una Serie A con un problema strutturale: 9 club su 20, il 45%, sono in condizioni di fragilità o di tensione economica. Nel dettaglio, 5 sono in fragilità con una parziale tenuta operativa e 4 in tensione vera e propria.

Il numero che preoccupa di più non è quello della Serie A. È quello delle categorie inferiori. In Serie B la tensione riguarda il 57% dei club, in Serie C il 63%. Quasi due club su tre nella terza serie professionale hanno i conti sotto pressione. Non è un problema di singoli club mal gestiti: è un problema di sistema.

Il dato che spiega il perché riguarda il costo della rosa, cioè stipendi più ammortamenti dei cartellini. Tra i club monitorati dalla Commissione vale in mediana 2,35 volte i ricavi ricorrenti prima del player trading; includendo anche i ricavi da compravendita dei giocatori il rapporto scende a 1,75. In altre parole, per molti club la gestione corrente non basta a sostenere la rosa senza vendere giocatori.

Per un investitore PE o un advisor M&A, il segnale è preciso. Quando i costi strutturali superano così nettamente i ricavi, il settore non ha bisogno solo di stadi nuovi o di accordi commerciali migliori. Ha bisogno di equity fresca, cioè di capitali che entrino nel patrimonio dei club per riequilibrare i bilanci. Le infrastrutture aiutano nel medio periodo, ma non risolvono una tensione di cassa che è già qui.

Il rischio sistemico è reale. Se più club simultaneamente faticano a coprire i costi, una crisi di liquidità in un punto della catena può propagarsi rapidamente agli altri, attraverso i crediti incrociati e i contratti di prestito tra club.

Fonti: Commissione indipendente per l'equilibrio economico-finanziario delle società sportive professionistiche (pres. Atelli), Relazione annuale 2026, 23/09/2026 · Calcio e Finanza, «Dai club più solidi a quelli in tensione: i cinque cluster economico-finanziari della Serie A», 23/09/2026
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