Edizione #020 · 2026-09-15

Dollari, Squad Cost e il miracolo di Como

Proprietà americana e crescita finanziaria: come cambia il calcio europeo con nuovi modelli economici.

Il calcio europeo ha un nuovo padrone, e parla inglese americano. Dodici club su venti in Premier League sono controllati da capitali USA, il Como ha trasformato una squadra di Serie B in un progetto da decine di milioni grazie a una proprietà straniera, e la regola dello Squad Cost Ratio premia chi costruisce ricavi, non chi taglia costi. Il filo è lo stesso: conta chi porta soldi dentro, non chi li risparmia.

Il Bilancio
Ricavi 2025
€50,5M
da €0,8M in 6 anni
Il Deal
Club PL a maggioranza USA
12/20
60% della lega
La Metrica
Tetto SCR Premier League
85%
in vigore dal 2026/27
1Il Bilancio

Como 1907: ricavi moltiplicati per 60, perdite coperte dalla proprietà. Un modello di crescita finanziata.

In sei anni, il Como è passato dalla Serie D alla Serie A. I ricavi caratteristici (al netto delle plusvalenze) sono andati da 0,8 milioni a 50,5 milioni. È una crescita reale, ma racconta solo metà della storia.

L'altra metà è il costo del personale: 85,7 milioni nel 2025. Cioè 169% dei ricavi. Ogni 100 euro incassati, il club ne spende 169 solo in stipendi. Per capire la proporzione: un club ben gestito punta a stare sotto il 60-70%.

Il risultato sono perdite cumulate di circa 190 milioni in sei stagioni. La proprietà indonesiana (famiglia Hartono) ha coperto quasi tutto, versando circa 220 milioni di capitale fresco. Non è debito bancario: è denaro dei soci immesso direttamente nell'azienda. Zero esposizione verso le banche.

Questo è il punto chiave per un lettore finanziario. Il Como non è un club in crisi di liquidità: è un club in fase di investimento accelerato, con una proprietà che sceglie di assorbire le perdite anziché ricorrere al credito esterno. Il rischio non è il debito, ma la dipendenza totale dalla capacità e dalla volontà dei soci di continuare a mettere soldi.

La domanda che conta non è "quanto perdono", ma "fino a quando la proprietà è disposta a farlo" e "quando i ricavi iniziano a reggere da soli il modello".

Fonti: Como 1907, bilanci depositati, 2019-2025
2Il Deal

12 club su 20: la Premier League è diventata una lega americana

Dodici club su venti in Premier League hanno oggi una proprietà a maggioranza statunitense. Non è una tendenza: è una struttura. E secondo il report annuale di Norton Rose Fulbright, non riguarda solo i club di vertice.

Il capitale USA è sceso lungo tutta la piramide del calcio inglese, fino alla League Two (quarta divisione). Questo cambia il profilo del mercato M&A calcistico in modo sostanziale: gli acquirenti americani non cercano solo i marchi globali. Cercano asset con margini di crescita, spesso nei club di seconda e terza fascia dove i multipli di ingresso (cioè il prezzo pagato rispetto ai ricavi del club) sono ancora bassi.

Il dato globale conferma l'accelerazione. Nel 2025 sono stati conclusi 78 deal M&A nel calcio, un record degli ultimi cinque anni. L'anno prima erano 62. Oltre la metà di questi deal ha coinvolto investitori con base negli Stati Uniti.

Perché questo conta per chi guarda il mercato oggi? Perché la competizione per gli asset di qualità si è intensificata, i prezzi salgono e le finestre di accesso si restringono. Chi vuole entrare nel calcio inglese trova meno club disponibili e valutazioni più alte. Chi è già dentro ha un vantaggio strutturale difficile da replicare.

Fonti: Norton Rose Fulbright, Keeping Possession (7ª ed.), 06/09/2026
3La Metrica

SCR: vinci chi incassa di più, non chi spende meno

La Premier League ha approvato un nuovo sistema finanziario. Dal 2026/27 entra in vigore lo Squad Cost Ratio (SCR): il costo della rosa, comprensivo di stipendi e ammortamenti dei cartellini, non può superare l'85% dei ricavi calcistici netti del club.

La logica è semplice. Prima si controllava quanto un club perdeva. Ora si controlla il rapporto tra quello che spende sulla rosa e quello che incassa. Se spendi tanto, devi incassare tanto. Non esiste un tetto assoluto di spesa: esiste un moltiplicatore dei ricavi.

Questo cambia tutto per un fondo di private equity che entra in un club inglese. La domanda non è più "quante perdite posso coprire con iniezioni di capitale?" La domanda è "di quanto posso far crescere i ricavi commerciali?" Più sponsor porti, più diritti vendi, più abbonamenti generi: più puoi spendere sulla rosa. Il mercato dei giocatori diventa una funzione del revenue model.

La soglia UEFA, per i club che giocano in Europa, è più severa: 70% invece di 85%. Quindi un club che scala dalla Premier League alle coppe si trova con meno spazio di manovra, non di più. Paradossalmente, vincere l'accesso all'Europa stringe i cordoni.

Per un advisor M&A, il messaggio è chiaro. I multipli di acquisizione si giustificano solo se c'è un piano concreto di crescita dei ricavi. Un club mid-table con ricavi commerciali piatti non ha upside di roster. Un club con brand internazionale sviluppabile ha margine strutturale.

Fonti: Premier League, Official Statement: New Financial System, 2026
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